TERRE E ROCCE DA SCAVO

A partire dal 21 agosto 2013 è in vigore la nuova disciplina per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti.

L’art. 41-bis del D.L. 69/2013 (“Decreto del Fare”), introdotto dalla legge di conversione n. 98/13, innova la precedente normativa di settore disponendo i requisiti e le condizioni per operare con le terre e rocce da scavo provenienti da attività o opere non soggette a valutazione d’impatto ambientale (VIA) o ad autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Il Comune non è più competente a ricevere le dichiarazione relative al riutilizzo del materiale da scavo che devono essere inviate al Dipartimento Provinciale competente dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) del Friuli Venezia Giulia.

Il processo di dichiarazione dovrà in ogni caso essere coordinato con l’iter edilizio pertanto, anche se non previsto dalla norma, si suggerisce che la dichiarazione sia inviata per conoscenza anche al/i Comune/i interessato/i in quanto la dichiarazione resa solo all’A.R.P.A. non costituisce in alcun modo autorizzazione alla realizzazione dell’opera ovvero l’esecuzione dei lavori connessi.

L'ARPA ha predisposto un breve sunto delle modalità di gestione e la modulistica al seguente link:
http://www.arpa.fvg.it/cms/tema/rifiuti/dati_ambientali/terre-e-rocce.html

AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

–  per autorizzazione all’allacciamento-scarico delle acque reflue in rete fognaria la competenza è del C.A.F.C. S.p.A. di Udine pertanto vedasi appositi modelli scaricabili direttamente dal sito www.cafcspa.com nella Sezione Home > Servizi > Modulistica

 

BENEFICI SUI PRODOTTI PER IL RISCALDAMENTO IN PARTICOLARI ZONE CLIMATICHE

Beneficiari dell'agevolazione

Faq - Domande Frequenti