Comune di Rive
d'Arcano

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Rive d'Arcano

panorama
 

Comune di Rive d'Arcano - Provincia di Udine - Regione Friuli Venezia Giulia

Stato: Italia

Regione: Friuli-Venezia Giulia

Provincia: Udine

Superficie: 22,47 km²

Densità: 104 ab./km²

Nome abitanti: rivearcanesi

Santo patrono: San Martino

Giorno festivo: 11 novembre

Altitudine: max. 240 m slm - min. 120 m slm

Frazioni: Arcano Inferiore, Arcano Superiore, Giavons, Pozzalis, Raucicco, Rivotta, Rodeano Alto,

Rodeano Basso

Comuni limitrofi: Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Majano, San Daniele del

Friuli, San Vito di Fagagna

CAP: 33030

Pref. telefonico: 0432

Codice ISTAT: 030095

Codice catasto: H347

Class. sismica: zona 2 (sismicità media)



 
 

TOPONOMASTICA

 

RIVE D'ARCANO: nel 1162 è nominata la villam que Ripe dicitur. È plurale del latino ripa, declivio, con richiamo alla posizione del paese ai piedi delle colline. La parola "villa"non è intesa nel significato moderno di "abitazione signorile", ma in quello classico di "villaggio", "centro abitato".

 

ARCANO: nel 1064 è Darcano, poi Tricano (1161) e Tercano (1220); nel 1282 è distinto in castro Tircani, burgo Tercani; le due frazioni sono segnalate più tardi: Tricani Inferiori (1322) e Archyan de Sopra (1464). Per Frau il toponimo è prediale in -anu dal nome di persona Triccus o Tricco: come dire che all'epoca in cui i romani occupano il territorio friulano a nord di Aquileia, vincendo la resistenza dei locali (I secolo d.C), e lo suddividono in poderi (praedia) assegnati ai soldati-coloni latini, un personaggio celtico, Triccus appunto, riesce ad inserirsi nella partizione ottenendo dai Romani un podere per sè. L'interpretazione non è certissima: Cicerone possedeva un podere Arcanum in Campania, dove i Celti sicuramente non c'entravano. La piazzetta del villaggio è ricordata prima del '500: pars aree et stabulorum et broili posita super platea Arcani (1466), sedimen super platea Arcani (1500), ortum super plazutta (1500).

 
 
 

RODEANO: Isenrico de Rodelano compare in un atto del 1220; la località non appare distinta nelle due frazioni. Il toponimo è un prediale romano in -anu da Rutilius.
Nella piazza c'era lo stagno per l'abbeverata: "suei" o "sfuei", dal latino solium. Il toponimo là del suegl è documentato dal 1533, detto Suei nel 1602.

 

RIVOTTA: nel 1262 è registrata una cessione di septem mansos sitos in Rodellano et duos in Riuota: è un derivato in -ottu da ripa.
Il manso, o maso, è definito da G. Biasutti come una colonia agricola di circa 25 campi friulani, lavorato da uno o più "fuochi", ossia unità familiari.

 

GIAVONS: conserva la forma con la quale è documentato nel 1229: Giauons. Viene da gjave, cava, a
sua volta dal latino cavus di cui il toponimo è una forma fatta maschile e accresciuta dal suffisso -one.

 

POZZALIS: attestato nella stessa forma nel 1272, è derivato in -alis dal latino putea, pozza; "pozale" è sia la pozzanghera piovana sia una pozza più o meno perenne. Nella zona la falda freatica tende alla superficie.

RAUCICCO: i primi documenti scritti sono relativamente tardi: Ruucicho (1344), Roucicco (1377), Riuiciccho (1533). Frau lo ritiene prediale in -icu, quindi indizio di colonizzazione latina in territorio celtico, forse da Rabutius, ma ci pare più probabile un'allusione a riuc, roiuz, dato che l'abitato è proprio sul Corno.
D. Virgili affermava: "questo nome (riuc) è una delle antichissime parole friulane derivate dalla radice indoeuropea ru che indica appunto lo scorrere delle acque. Ritorna altrove in vocaboli che indicano tutti acqua corrente".

 

SAN MAURO: nome di località tra Arcano Superiore e San Daniele: poche case attorno a una chiesetta molto antica. Con il nome del Santo vengono designati il mulìn sub sancto Mauro (1440), i "campi" (1461), la "braida", il "ronco piantato et prativo" e la "Cleva di San Mauro" (tutti nel 1671): quest'ultima è la strada che collega Arcano Superiore con la chiesa e poi scende al Corno. La cleua, documentata in zona fin dal 1372, deriva dal latino clivus, declivio, e indica territorio e strada in pendenza. Secondo G. Biasutti il titolo di San Mauro è carolingio, risalente all'epoca del consolida-mento del dominio franco in Friuli (anni 841 - 865).

LE STRADE DEL CAPOLUOGO

  •  Piazza I° Maggio
  • Via Castello d’Arcano
  • Via del Cristo
  • Via della Fontana
  • Via del Paradiso
  • Via Divisione Julia
  • Via Giardino
  • Via Giovanni Falcone
  • Via Paolo Borsellino
  • Via Roma
  • Via Roncon
  • Via S. Martino
  • Via Udine
  • Vicolo Cieco
  • Vicolo Chiuso
  • Vicolo della Canonica
  • Vicolo Zilli

LE STRADE DI POZZALIS

  • Salita al Colle
  • Via dei Comugnai
  • Via della Chiesa
  • Via del Pozzo
  • Via La Nuova
  • Via Pasc
  • Via Principale
  • Via Riviera

LE STRADE DI GIAVONS

  • Via Arcano
  • Via degli Orti
  • Via della Stazione
  • Via Giovanni Paolo II
  • Via Rodeano
  • Via San Daniele

LE STRADE DI RAUCICCO

  • Via Giovanni XXIII
  • Vicolo dei Bazzara

LE STRADE DI RIVOTTA

  • Via Coseanetto
  • Via dei Colussi
  • Via Fagagna
  • Via Rive

LE STRADE DI RODEANO BASSO

  • Piazza Italia
  • Via Coseano
  • Via Dante
  • Via Europa Unita
  • Via Libertà
  • Via Lungocorno
  • Via Monte Grappa
  • Via Nazionale
  • Via Piave
  • Via Riordino
  • Via S. Antonio
  • Via S. Michele
  • Via Tagliamento

LE STRADE DI RODEANO ALTO

  • Piazza della Repubblica
  • Via Belvedere
  • Via Carnia
  • Via Carpacco
  • Via Cisterna
  • Via Friuli
  • Via Isonzo
  • Via Maseris
  • Via Sottoriva
  • Via Viotta
  • Vicolo Pineta